LA STORIA DELLE 100 KM IN ITALIA
La leggenda narra che gli amici del Passatore, fu proprio a Torino che vennero a capire come potesse essere possibile organizzare una corsa di 100 chilometri che univa due regioni: Fu proprio a Torino, nel lontano 1963 che prese il via la prima corsa lunga 100 Km. L’evento ebbe dello straordinario laddove si consideri che la stessa maratona era in quegli anni vista dai podisti come qualcosa di insostenibile. Le maratone erano peraltro pochissime, nulla a che vedere col fenomeno di massa negli anni diventato. La distanza che i partecipanti a quell’antenata della moderna ultramaratona furono chiamati a coprire prevedeva la partenza da Torino e l’arrivo alle Terme di Saint-Vincent. Furono 12 i pionieri di quell’avventura, nata dalla mente del Signor Fortunato Frazzetta il quale, raccontano i cronisti dell’epoca, prese ispirazione dagli Stati Uniti, dove all’inizio del ’63 l’allora presidente John F. Kennedy aveva auspicato che tutti gli americani potessero essere in grado di compiere un certo cammino a piedi, di buon passo. Naturalmente non si trattava di emulare i marines, che marciano normalmente anche per 80 chilometri, ma tutti i cittadini in buona salute dovevano, secondo il Presidente, essere in grado di percorrere almeno una quarantina di chilometri.
Poco tempo dopo Robert Kennedy, fratello del presidente e ministro della giustizia, insieme ad altri personaggi di spicco compì effettivamente una marcia di 80 km. Frazzetta ne fu molto colpito, al di là del semplice fatto sportivo. Infatti la camminata era un modo per stare meglio fisicamente e psicologicamente, era un pretesto per riscoprire la natura, ma era anche un efficace sistema per rendere tutti uguali. Nessuno è più importante degli altri quando si corre, tutti sono sudati, impolverati, stanchi: anche i potenti, anche il Presidente degli Stati Uniti.
Da quel momento l’idea di realizzare un’occasione di misurare in una prova così estrema il fisico umano, divenne per il nostro uomo una specie di fissazione, nonostante lo scarso interesse di amici e conoscenti. E quel sogno alla fine divenne realtà il 10 marzo del 1963. La vittoria arrise a Franco Venturi e Federico Anselmino che varcarono, esausti ed abbracciati insieme, il traguardo di Saint-Vincent dopo 18h.30.
La corsa, fu disputata ininterrottamente fino al 1987, edizione che vide la vittoria di Boris Bakmaz. Sospesa dal 1988 al 1995, fu oggetto di un revival 18 maggio 1996 che vide però la partenza invertita e l’arrivo a Feletto 75 km, infine ultimo tentativo (26a edizione effettiva) il 27-28 settembre 1997, arrivati 22. Nel frattempo grazie a un nascente movimento, l’ultramaratona cominciava un lento ma lusinghiero cammino di crescita, tale da consentire oggi agli amanti delle lunghe distanze un calendario zeppo di appuntamenti.
LE 100 KM IN ITALIA OGGI
Volendo restare nel mondo delle 100 Km, non possiamo non ricordare come gli amici del Passatore, a loro volta campioni di lungimiranza, seppero 50 anni fa iniziare un’avventura lunga 100 Km, avventura che unisce le città di Firenze e Faenza attraversando idealmente i territori palcoscenico delle gesta del famoso brigante.
Nel frattempo a queste più famose corse, si sono aggiunte altre diverse manifestazioni.
Tra queste ricordiamo: 100 Km di Magraid, anche se in realtà si tratta di una gara classificata trail che si disputa in tre tappe, Asolo 100 Km e la 100 Km del Conero che però si corre su un anello di 7 Km da ripetere più volte. In questo scenario ecco dunque contraddistinguersi la 100 Km delle Alpi, unica corsa dove ad essere protagonisti non sono solo i concorrenti ma anche accompagnatori, abitanti dei Comuni attraversati ed i Comuni stessi, che ricoprono all’interno dell’evento un ruolo da protagonisti.